The Man Who Laughs

[Epub] ➠ The Man Who Laughs  ➡ Victor Hugo – Johndore.co.uk
  • Paperback
  • 672 pages
  • The Man Who Laughs
  • Victor Hugo
  • English
  • 05 October 2017
  • 1934169005

About the Author: Victor Hugo

Is a well-known author, some of his books are a fascination for readers like in the The Man Who Laughs book, this is one of the most wanted Victor Hugo author readers around the world.


The Man Who Laughs Victor Hugo S The Man Who Laughs First Published Under The French Title L Homme Qui Rit In April Is A Sad And Sordid Tale Not The Sort Of Tale Of The Moment Hugo Was Known For It Starts On The Night Of January A Ten Year Old Boy Abandoned The Stern Men Who Ve Kept Him Since Infancy Have Wearied Of Him The Boy Wanders, Barefoot And Starving, Through A Snowstorm To Reach A Gibbet Bearing The Corpse Of A Hanged Criminal Beneath The Gibbet Is A Ragged Woman, Frozen To Death The Boy Is About To Move Onward When He Hears A Sound Within The Woman S Garments He Discovers An Infant Girl, Barely Alive, Clutching The Woman S Breast A Single Drop Of Frozen Milk, Resembling A Pearl, Is On The Woman S Lifeless Breast

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10 thoughts on “The Man Who Laughs

  1. Fatima says:

    , , , , , ,,, , , ,

  2. Carla Bull says:

    I write this having just finished the last page, closed, completed, and I am breathless Victor Hugo is not an easy read, there are moments in which he loses himself to very specific detail and matter of fact descriptions But what you find interwoven through the dry passages is of such exquisite beauty, that it is often worth pressing onward I do not currently make that exception for any other author but Hugo, because the good is just so good As it is here, with L homme qui rit Gorgeous, gor I write this having just finished the last page, closed, completed, and I am breathless Victor Hugo is not an easy read, there are moments in which he loses himself to very specific detail and matter of fact descriptions But what you find interwoven through the dry passages is of such exquisite beauty, that it is often worth pressing onward I do not currently make that exception for any other author but Hugo, because the good is just so good As it is here, with L homme qui rit Gorgeous, gorgeous characters, Ursus and Homo being particular favourites of mine This is Hugo at his Romantic best, with Gwynplaine the archetypal Romantic hero What I did not, but should of expected, was that ending But of course, I cannot go into much detail regarding that here If you are a fan of Hugo, I recommend it, if you are not I advise be patient, struggle a bit now and then, the payoff is worth it

  3. Foad says:

    view spoilerhide spoiler

  4. Ahmad Sharabiani says:

    L Homme qui Rit, Victor Hugo 1983 1346 2 487 1349 280 1362 L Homme qui Rit, Victor Hugo 1983 1346 2 487 1349 280 1362 480 1363 256 1388 103

  5. Amanda says:

    What an emotional roller coaster of a read I have read criticisms of this book that said that it was a good story that was poorly executed I totally disagree I think it was brilliant You have to know going in with Hugo that the story isn t going to be straightforward and that there are going to be lots and lots of tangents that at the time might seem irrelevant but always end up tying into the main story This book has the most heart breaking beginning and ending that I have read in a while What an emotional roller coaster of a read I have read criticisms of this book that said that it was a good story that was poorly executed I totally disagree I think it was brilliant You have to know going in with Hugo that the story isn t going to be straightforward and that there are going to be lots and lots of tangents that at the time might seem irrelevant but always end up tying into the main story This book has the most heart breaking beginning and ending that I have read in a while If you are a Hugo fan read this book

  6. Sandra says:

    In calce al romanzo c un breve saggio di Robert Louis Stevenson, dal quale estrapolo un pensiero che mi ha colpito, dal quale si pu sviluppare un commento a questa mastodontica opera Scrive Stevenson Dopo aver imparato a subordinare una storia a un idea, a far parlare la propria arte, Hugo le ha fatto dire cose mai udite.E cos I romanzi di Victor Hugo hanno sempre un idea morale o filosofica o genericamente sociopolitica come sfondo e filo conduttore Hugo era uno scrittore impegnato, In calce al romanzo c un breve saggio di Robert Louis Stevenson, dal quale estrapolo un pensiero che mi ha colpito, dal quale si pu sviluppare un commento a questa mastodontica opera Scrive Stevenson Dopo aver imparato a subordinare una storia a un idea, a far parlare la propria arte, Hugo le ha fatto dire cose mai udite.E cos I romanzi di Victor Hugo hanno sempre un idea morale o filosofica o genericamente sociopolitica come sfondo e filo conduttore Hugo era uno scrittore impegnato, faceva politica attiva, era un repubblicano convinto del potere popolare, della forza della democrazia in un epoca in cui il suo paese, la Francia, viveva anni incerti nel passaggio dalla seconda repubblica al secondo impero bonapartiano Il protagonista del romanzo, Gwynplaine, l uomo ripugnante sul cui volto, per volont del re, stata stampata una enorme e tremenda risata, simbolo di ogni popolo oppresso dai privilegi e le follie degli aristocratici, ne diventa portavoce affinch le miserie, la povert , le sofferenze di tanta gente possano arrivare in alto Il popolo ha bisogno di ridere, dice Hugo ricordiamo il panem et circenses , per dimenticare la sua infelicit , ma il riso stampato sulla sua bocca, come quello sulla bocca enorme di Gwynplaine, amaro, una espressione fisica che maschera la sofferenza profonda e l infelicit di chi muore di fame, di malattie e di stenti.Questa l idea in cui Victor Hugo inserisce una storia tragica, di a, di amicizia, di sensualit anche nella storia impareggiabilmente costruita, in episodi grandiosi per tenerezza, per dolcezza, ma anche per maestosit , che troviamo il gigante Victor Hugo, scrittore geniale, coltissimo, narratore di un mondo palpitante di uomini e donne di ogni genere, ambiziosi, violenti, ammaliatori, passionali, compassionevoli, teatranti, maschere vere e false, in una visuale amplissima che l umanit intera raccoglie sotto il suo acuto occhio.Per nel romanzo ho trovato anche dei limiti, che hanno rallentato la lettura, l hanno appesantita, l eccessiva verbosit dello scrittore qui, pi che ne I miserabili, pesata Questa la grandezza dell incommensurabile Victor Hugo, la cui scrittura tocca le corde pi intime e nascoste Non sar presto che legger gli altri suoi libri che ho in libreria

  7. Mohammed Ali says:

    .

  8. بسام عبد العزيز says:

    100

  9. Malacorda says:

    Lettura per niente facile Mi chiedo perch insisto a leggere Hugo se poi ogni volta mi ritrovo ad affermare che preferisco Dumas rispetto Hugo La prefazione di Jean Gaudon definisce i romanzi di Dumas trastulli infarciti di cose inverosimili mi sento di difendere Dumas, o per lo meno bisogna mettere Hugo nella sua stessa barca, Hugo ama troppo ben pi di Dumas fare incontrare o re incontrare i suoi personaggi grazie all inserimento, nelle sue trame, di coincidenze talmente formidabili e i Lettura per niente facile Mi chiedo perch insisto a leggere Hugo se poi ogni volta mi ritrovo ad affermare che preferisco Dumas rispetto Hugo La prefazione di Jean Gaudon definisce i romanzi di Dumas trastulli infarciti di cose inverosimili mi sento di difendere Dumas, o per lo meno bisogna mettere Hugo nella sua stessa barca, Hugo ama troppo ben pi di Dumas fare incontrare o re incontrare i suoi personaggi grazie all inserimento, nelle sue trame, di coincidenze talmente formidabili e improbabili che neanche un sei al superenalotto Ma il bello di questi romanzi un po feuillettoneschi, le improbabilit sono quel che occorre per gustarsi i personaggi Differenze e similitudini con I Miserabili Una trama che poteva essere brillantemente raccontata in un centinaio di pagine viene dilatata inverosimilmente per divenire un compendio enciclopedico del tempo e dei luoghi in cui si svolge la vicenda ma anche del tempo e luoghi in cui Hugo sta narrando Una trama, originale per carit , seppur non priva di forzature, che per non decolla mai i personaggi vengono introdotti raccontando pochi episodi e dialoghi e invece con grande quantit di motti, sentenze e aforismi e poi lasciati immobili e inattivi sul palcoscenico ad attendere che il loro autore abbia finito con la digressione del momento Si inizia a leggere il romanzo, ma fino a pagina trecento non si avr nessuna sensazione di inizio dell azione A seconda del punto di vista, questo modo in cui Hugo costruisce i suoi romanzi, pu essere considerato un talento superiore oppure un trucco per nascondere una mancanza di talento Concordo in larga parte con l analisi di Pantaleo Magrone qua sotto il volume contiene circa cinquanta pagine di trama diluite in settecento duecento pagine di saggio storico che traveste l erudizione da cultura e un quattrocentocinquanta pagine di zibaldone motteggiante e vagamente esasperante Il fatto che e in questo discordo da Pantaleo Magrone questa la stessa identica struttura, stessa identica ricetta de I Miserabili dunque io direi che se si apprezzato l uno, si amer anche l altro, e viceversa se qualcosa ha disturbato in uno dei due titoli, lo stesso disturbo lo si ritrover anche nell altro L uomo che ride pi cupo di Notre Dame de Paris e de I Miserabili , non c la speranza, non c redenzione, qui non c una carnevalesca corte dei miracoli, in compenso c una discreta carrellata di burberi misantropi Hugo che esce dal territorio di Francia non scende dalla cattedra, non smette quella sicumera nel voler sfoggiare cronache e statistiche a tutti i costi ed appunto quel che non mi era piaciuto ne I Miserabili , sfoggiare figure retoriche e pagine e pagine di filosofia ripetendo cento volte la stessa frase con cento sinonimi diversi, ma offre un buon punto di vista sul seicento, con la Storia vista anche dalla parte dei miserabili che lui ha gi dimostrato di conoscere cos bene.Principalmente sotto questo punto di vista il seguito de I Miserabili Hugo non sa trattenersi dal far sfoggio della sua vasta erudizione e del suo imponente lavoro con un infinit di citazioni e dissertazioni e digressioni e riflessioni filosofiche e storiche, una quantit di aneddoti di cronaca e costume, inglesi e francesi, sia riferiti all epoca della narrazione XVII sec che riferiti all epoca in cui Hugo scrive XIX sec In questo mare di date e nomi, galleggia una trama certamente appassionante, e come sempre fatta di formidabili coincidenze che ricompongono la vita di un uomo, in Inghilterra, a cavallo tra la fine del seicento e l inizio del settecento, figlio di un Lord inglese esiliato, che la casualit del destino far precipitare negli abissi pi neri della disgrazia, per poi risollevarlo nell olimpo pi alto e poi precipitarlo nuovamente in disgrazia e cos via fino alla tragedia finale Novit rispetto la lettura de I Miserabili L uomo che ride da leggersi tenendo a fianco non solo il dizionario ma anche il Systema Naturae di Linneo compariranno nomi di specie mai sentite nominare nemmeno da Piero Angela E intanto che uno si interrompe per consultare, la lettura ovviamente non che ci guadagni in scorrevolezza Per sono andata avanti ugualmente questo romanzo impregnato di un ironia amara e polemica, e quindi in questo senso mi sono divertita perch preferisco questa ironia amara e polemica al sorridente positivismo de I Miserabili Altra differenza capitoli brevi, frasi brevissime, per quanto riguarda lo stile narrativo c una sensibile diversit rispetto I Miserabili.Se I Miserabili un gran caleidoscopio, L uomo che ride una tempesta, non c che dire, e sballotter il lettore come un guscio di noce tra i flutti Temi Si rincorrono i motivi gi presenti nelle altre opere di Hugo il contrasto tra miseria e nobilt , il contrasto tra una splendida e giovane fanciulla ed un deforme reietto dalla umana societ Il tema dell identit quanto contano un nome, gli avi e un titolo nel definire l identit di una persona E quanto conta invece il suo volto, nel definire la sua identit , in rapporto con la sua etica e la sua anima Stavolta i giochetti tipici di Hugo nell introdurre i personaggi senza veramente presentarli, senza svelarne l identit , salvo poi lasciarla intuire abbondantemente, sono quasi giustificati Mirabili giochi di specchi, dei veri manierismi cinquecenteschi, contrappongono o giustappongono un naufragio iniziale con un annegamento finale poveri saltimbanchi con ricchi buffoni una dea di fatto con una Dea di nome la cecit dell occhio e la cecit dell anima lo sproloquio con il silenzio il labirinto di una prigione con il labirinto di un sontuoso palazzo la felicit che si manifesta nella lotta e nel disagio contro la disgrazia che giunge suadente come una carezza L ironia polemica di Hugo si sofferma molto sulla filosofia del diritto, il tema politico molto presente come suggerito dal titolo originale dell opera Per ordine del Re , e fa s che questo romanzo di Hugo sia pi autobiografico di altri, e anche pi attuale il povero che ha l occasione di prendere parola tra i Lord, tra i componenti di una autentica casta, ha molto in comune con quello che stiamo vedendo in questi anni in cui privati cittadini, senza nessuna tessera di partito, hanno avuto occasione di sedere in parlamento, sbandierando a destra e a sinistra che, grazie al loro percorso partito dal basso e non dall alto, avrebbero aperto la camera come una scatoletta di tonno Questo era l inizio, poi la realt quotidiana ci ha mostrato qualcosa di diverso, cos come la realt si dimostra diversa al ragazzo povero e deforme che si era immaginato di fare una rivoluzione Per non dire della collusione tra potere regnante e bande di malaffare, una vera e propria simbiosi allora come oggi La validit del racconto e della sua trama si misura comunque dal fatto che, pur conoscendo la storia in anticipo, si legge con curiosit di andare oltre e la tensione non viene a mancare mai a parte le interruzioni per consultare Linneo Ma se si ha la capacit di digerire le prime cinquecento pagine, allora le ultime duecento regaleranno un finale molto intenso il discorso del buffone alla camera dei Lord mi ha a dir poco colpito, le sfaccettature e i significati di quella scena e di quelle parole sono veramente infiniti, pur con un certo anacronismo, la cupa scena contiene una tristezza e un pessimismo attuali e incredibili Giudizio complessivo buono, certamente una lettura che merita, e tanto pi merita in quanto impegna il lettore, anche se infondo mi ha confermato nella mia idea che Hugo non il mio preferito

  10. Eleanor Mary says:

    As is often the case with Victor Hugo s works, he often tends to discourage the reader towards the beginning of the novel with a long, drawn out description of seemingly mundane details, people, or circumstances Then, just as one begins to yawnthere emerges a plot line that joins all these details into one and set the story in motion, captivating the reader infinitely This is one of the few books I ve read where this urge to throw oneself into the story stays throughout the whole novel The As is often the case with Victor Hugo s works, he often tends to discourage the reader towards the beginning of the novel with a long, drawn out description of seemingly mundane details, people, or circumstances Then, just as one begins to yawnthere emerges a plot line that joins all these details into one and set the story in motion, captivating the reader infinitely This is one of the few books I ve read where this urge to throw oneself into the story stays throughout the whole novel The Man Who Laughs also stands as, although one of Hugo s lesser known works, one of his most depressing, and dare I say, evenso than Les Miserables Not to mention that the whole book is so deliciously and richly written that I could continue assigning food metaphors to it